
Ecobonus infissi 2026: come funziona la detrazione fiscale
Cambiare le finestre non è mai stato così conveniente come nel 2026 grazie alle agevolazioni fiscali disponibili per la sostituzione degli infissi. L’Ecobonus infissi 2026 rimane uno degli incentivi più interessanti per chi vuole migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Ma come funziona esattamente? Chi può accedervi? E cosa bisogna fare per non perderlo?
Indice dei Contenuti
Cos’è l’Ecobonus infissi 2026 e chi può accedervi
L’Ecobonus infissi 2026 è una detrazione fiscale IRPEF (o IRES per le aziende) riconosciuta per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Per quanto riguarda gli infissi, consente di detrarre una percentuale significativa della spesa sostenuta direttamente dalle tasse da pagare, spalmata su 10 anni.
Possono accedere all’Ecobonus infissi 2026 i proprietari di immobili residenziali esistenti, i condomini (per le parti comuni), gli inquilini con il consenso del proprietario, e i titolari di diritto reale sull’immobile (uso, usufrutto, ecc.).
Percentuale di detrazione e limiti di spesa
Per la sostituzione degli infissi, l’Ecobonus infissi 2026 prevede una detrazione del 65% sulla spesa sostenuta, fino a un massimo di 60.000 euro di spesa detraibile per singola unità immobiliare. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si porta in detrazione nella dichiarazione dei redditi.
È alternativo all’utilizzo come bonus ristrutturazioni (50%), che ha un tetto di spesa di 96.000 euro. La scelta tra i due dipende dai requisiti tecnici dell’intervento e dall’importo della spesa.
Quali infissi rientrano nel beneficio: i requisiti Uw
Non tutti gli infissi danno diritto all’Ecobonus. Per accedere alla detrazione è necessario che i nuovi serramenti rispettino specifici valori di trasmittanza termica Uw (la capacità dell’infisso di condurre il calore), variabili in base alla zona climatica dell’edificio.
Esempi di valori Uw massimi ammessi (zona climatica E – la più comune in Italia):
Infissi: Uw ≤ 1,4 W/m²K | Chiusure oscuranti: UD ≤ 1,0 W/m²K
Gli infissi Finstral distribuiti da Newport Infissi raggiungono valori Uw ben al di sotto di questi limiti, garantendo l’ammissibilità all’Ecobonus.
Documentazione necessaria per l’ecobonus infissi 2026
APE (Attestato di Prestazione Energetica): necessario per certificare lo stato energetico prima dell’intervento.
Asseverazione tecnica: redatta da un tecnico abilitato (geometra, ingegnere, architetto) che attesta la conformità dell’intervento ai requisiti tecnici.
Scheda descrittiva dell’intervento: da trasmettere all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Bonifico “parlante”: pagamento tracciabile con causale che riporta gli estremi della normativa (art. 16-bis DPR 917/86 o art. 1 co. 344-347 L. 296/06).
Fattura del fornitore: con descrizione dettagliata dei lavori e separazione tra prodotto e posa.
Tempistiche e scadenze 2026
Per il 2026 è importante verificare con attenzione le scadenze aggiornate, poiché la normativa sugli incentivi edilizi è soggetta a modifiche annuali. Newport Infissi aggiorna costantemente i propri clienti sulle novità normative e supporta l’iter documentale dall’inizio alla fine.
Il supporto Newport Infissi per le pratiche fiscali
Newport Infissi non si occupa solo della fornitura e installazione degli infissi: il team supporta i clienti nella raccolta di tutta la documentazione necessaria per accedere alle detrazioni fiscali. Dalle schede tecniche dei prodotti all’asseverazione, fino alla trasmissione all’ENEA: ogni passo è gestito in modo professionale.
FAQ – Domande frequenti sull’Ecobonus infissi 2026
Devo fare l’APE prima di iniziare i lavori?
Sì, l’Attestato di Prestazione Energetica redatto prima dell’inizio dei lavori (APE ante-operam) è un documento obbligatorio per accedere all’Ecobonus. Serve a certificare la situazione energetica dell’edificio prima dell’intervento e a dimostrare il miglioramento effettivamente conseguito. L’APE deve essere redatto da un tecnico abilitato (geometra, ingegnere, architetto energetico) e deve rispettare i requisiti della norma UNI/TS 11300. Newport Infissi può segnalare tecnici di riferimento per la redazione dell’APE, ma il documento deve essere emesso in modo indipendente e non dall’azienda installatrice, per garantire la necessaria terzietà.
Posso cedere il credito d’imposta invece di usarlo in detrazione?
La cessione del credito d’imposta e lo sconto in fattura sono stati oggetto di numerose modifiche normative a partire dal 2022, con limitazioni progressive che ne hanno ristretto significativamente la disponibilità. Nel 2026 le opzioni disponibili dipendono dalla tipologia di intervento, dalla categoria del soggetto beneficiario e dalla normativa aggiornata al momento dell’intervento. Prima di pianificare l’intervento in base alla possibilità di cedere il credito, è fondamentale consultare un commercialista o un consulente fiscale aggiornato. Newport Infissi non fornisce consulenza fiscale diretta, ma può indirizzare i clienti verso professionisti di fiducia del settore.
Cosa succede se non trasmetto la documentazione all’ENEA?
La trasmissione della scheda descrittiva all’ENEA deve avvenire entro 90 giorni dalla data di fine lavori (o di collaudo). La mancata trasmissione entro questo termine comporta la decadenza dal beneficio Ecobonus, con perdita di tutte le rate di detrazione anche future. Non esistono proroghe automatiche: è fondamentale rispettare questa scadenza. Newport Infissi supporta i propri clienti in questa fase fornendo tutta la documentazione tecnica necessaria per la compilazione della scheda ENEA (schede del produttore, valori Uw certificati, dati dell’intervento). Il cliente può procedere autonomamente alla trasmissione tramite il portale ENEA o affidarsi al proprio tecnico abilitato.
L’Ecobonus si applica anche agli appartamenti in affitto?
Sì, l’Ecobonus è accessibile anche per gli immobili in affitto, ma con alcune condizioni importanti. Innanzitutto, è necessario il consenso scritto del proprietario, poiché l’intervento modifica parti dell’immobile. La detrazione spetta a chi sostiene effettivamente la spesa: se è l’inquilino a pagare i lavori (previa autorizzazione del proprietario), la detrazione spetta all’inquilino; se è il proprietario, spetta a lui. In entrambi i casi è necessario che chi richiede la detrazione abbia un reddito IRPEF sufficiente a capienza — l’Ecobonus non è rimborsabile ma solo detraibile. Si consiglia di definire per iscritto gli accordi tra proprietario e inquilino prima di avviare i lavori.
Posso usare sia l’Ecobonus che il bonus ristrutturazioni per lo stesso intervento?
No, l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazioni non possono essere cumulati per le stesse spese sulle stesse unità immobiliari. Il contribuente deve scegliere quale dei due applicare in base a una valutazione che considera: i requisiti tecnici dell’intervento (non tutti gli infissi soddisfano i requisiti Uw per l’Ecobonus), l’entità della spesa (l’Ecobonus ha un tetto di spesa di 60.000 euro, il bonus ristrutturazioni di 96.000 euro), la propria situazione fiscale (chi ha redditi bassi potrebbe non riuscire a sfruttare l’intera detrazione Ecobonus in 10 anni). Newport Infissi può fornire la documentazione tecnica per entrambe le opzioni, lasciando la scelta fiscale al cliente e al suo commercialista.
Qual è la differenza tra Ecobonus e Sismabonus?
Il Sismabonus è una detrazione fiscale dedicata agli interventi di miglioramento della sicurezza strutturale degli edifici in zona sismica: non riguarda l’efficienza energetica ma la riduzione del rischio sismico. È un bonus distinto dall’Ecobonus sia nella percentuale di detrazione che nei requisiti tecnici e documentali. In alcuni casi specifici — interventi cosiddetti “doppio bonus” o “Ecosis” — è possibile beneficiare di entrambe le detrazioni per interventi che migliorano contemporaneamente la prestazione energetica e la sicurezza sismica dell’edificio. Si tratta però di interventi complessi che richiedono la supervisione di un tecnico abilitato: non riguardano la semplice sostituzione degli infissi.
Rientrano nell’Ecobonus anche le schermature solari (tende, veneziane)?
Sì. Le schermature solari mobili esterne — tende tecniche, veneziane esterne, schermi fotovoltaici, persiane motorizzate e sistemi oscuranti certificati — possono rientrare nell’Ecobonus con una detrazione del 50% su una spesa massima di 60.000 euro per unità immobiliare. Per essere ammissibili, le schermature devono essere collocate sul lato esterno dell’infisso, avere caratteristiche tecniche certificate (valore gtot ≤ 0,35 per almeno 4 ore al giorno nei mesi estivi in zona climatica appropriata) e non essere rimovibili. Newport Infissi propone sistemi di tende tecniche e veneziane esterne che rispettano questi requisiti, con relativa documentazione per la pratica fiscale.
Newport Infissi fornisce la scheda tecnica per l’ENEA?
Sì, assolutamente. Newport Infissi fornisce a tutti i propri clienti che accedono ai bonus fiscali la documentazione tecnica completa: schede tecniche dei prodotti con i valori Uw, Uf e Ug certificati, dichiarazioni di prestazione conformi alla norma EN 14351, e tutte le informazioni necessarie per la compilazione della scheda descrittiva ENEA. Questa documentazione viene consegnata al termine dell’installazione insieme al verbale di posa e alla fattura in formato appropriato per il bonifico parlante. L’obiettivo è che il cliente abbia a disposizione tutto ciò che serve per presentare la pratica al proprio tecnico o commercialista senza difficoltà.
Posso iniziare i lavori prima di raccogliere tutta la documentazione?
Tecnicamente i lavori possono iniziare prima di raccogliere tutta la documentazione, ma è una pratica rischiosa e sconsigliata. L’APE ante-operam, ad esempio, deve necessariamente essere redatta prima dell’inizio dei lavori — se il tecnico la redige dopo, potrebbe non rispecchiare la situazione reale precedente all’intervento, vanificando il documento. Anche la scelta del tipo di infisso (con i relativi valori Uw) deve essere definita prima, poiché condiziona l’ammissibilità all’Ecobonus. Newport Infissi consiglia sempre di completare la fase progettuale e documentale prima di iniziare, pianificando l’intervento con un preavviso sufficiente per raccogliere tutto senza fretta.



